Federica Ferrara psicologa e psicoterapeuta a Napoli e Salerno

Dott.ssa Federica Ferrara

Psicologa Clinica, Psicoterapeuta ad indirizzo Sistemico Relazionale

Salve!
Sono una Psicologa e Psicoterapeuta Sistemico Relazionale e lavoro prevalentemente nell'ambito della clinica e della formazione. Mi sono laureata in Psicologia indirizzo Clinico e di Comunità presso l'Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Successivamente, mi sono abilitata alla Psicoterapia dopo una formazione quadriennale presso la Scuola Romana di Psicoterapia Familiare dove ho imparato a lavorare, oltre che col singolo, anche con le coppie e le famiglie. La mia curiosità mi ha spinto ad interessarmi ad altre tematiche e di approfondirle con corsi di formazione specifici. Ho così frequentato un corso biennale in Psicodiagnosi presso il CIFRIC dove ho imparato ad usare diversi reattivi tra cui il Rorschach, l'MMPI, i test grafici ed altri. Essendo anche molto interessata ai Disturbi dell'Alimentazione ho ritenuto opportuno frequentare un corso annuale che la Scuola Romana di Psicoterapia Familiare ha svolto in collaborazione col Prof. Franzoni, direttore del reparto di Neuropsichiatra Infantile e del Centro per i disturbi del comportamento alimentare del Policlinico S. Orsola – Malpighi di Bologna. Continuo, ad oggi, a frequentare seminari e convegni per aggiornarmi e scambiare idee con colleghi di tutta Italia.
Ho lavorato per diversi anni presso il Dipartimento di Salute Mentale dell'ASL Sa2, Mercato San Severino (SA) dove mi sono occupata di psicodiagnosi, consulenze psicologiche e psicoterapia. Lavoro da diversi anni come consulente e terapeuta di coppia e familiare presso l' ISM (Istituto di Salute Mentale) di Torre Annunziata e sono Esperta presso il Tribunale di Sorveglianza di Napoli dove, insieme ad un equipe specializzata, tratto di misure alternative alla detenzione. Già in passato mi sono occupata di formazione presso un Ente della Regione Sicilia. Oggi svolgo il ruolo di direttore didattico della sede di Cava de' Tirreni della Cooperativa Ecos Onlus già presente da anni sul territorio di Maierato (VV) dove promuoviamo formazione nell'ambito della Neuropsicologia e della Psicologia Scolastica. Infine, lavoro come libera professionista a Napoli e Salerno.

Nel sito troverete una breve spiegazione dei servizi offerti ma per qualsiasi dubbio o domanda potete contattarmi telefonicamente, via e-mail o compilando il form che trovate nella scheda "contatti".

Buona navigazione!

Mi occupo di...

• Terapia individuale
• Terapia di coppia
• Terapia familiare
• Consulenze psicologiche
• Consulenze psichiatriche
• Consulenze nutrizionali
• Psicodiagnosi

Le consulenze psichiatriche e nutrizionali vengono effettuate, previo appuntamento, da professionisti specializzati nel settore con cui collaboro da anni.

Le principali aree di intervento

- Disturbi dell'umore (Depressione, Disturbo Bipolare)
- Disturbi d'Ansia, da Attacchi di Panico, Fobie, Disturbo Ossessivo Compulsivo
- Disturbi del Comportamento Alimentare (Anoressia, Bulimia, da Abbuffate Incontrollate)
- Abuso e Dipendenza da Sostanze (Alcol, droghe)
- Disturbi di Personalità
- Disturbi Psicosomatici

Ho un problema. Cosa faccio? La Consulenza psicologica

Le consulenze hanno come finalità l'orientamento della persona. Quando, infatti, un individuo si trova in uno stato di disagio non sempre sa quale strada scegliere: andare da un medico perché si ritiene che il problema di cui soffre sia di natura organica ma ha un forte impatto sul sistema psichico, andare da uno psicologo perché si crede che il disagio abbia solo una base psichica, parlare con un familiare o un amico per avere un consiglio o, infine, optare per un servizio fai da te . Spesso le sensazioni che il corpo lancia sono confuse e contraddittorie. Da un lato è il corpo a stare male, dall'altro e in maniera del tutto indipendente dalla testa e in momenti di apparente tranquillità , è la mente a parlarci. Come si fa a capire cosa sta accadendo? La prima cosa da fare è capire di aver bisogno di un confronto, oltre che con un familiare/amico, con un professionista (medico e/o psicologo). Questa consapevolezza e successiva richiesta di aiuto è già un primo passo per stare bene. Rivolgersi al proprio medico di famiglia per sottoporgli il problema e fare degli accertamenti per capire l'origine del malessere è una prassi corretta. Successivamente, se viene valutato che i disturbi sono di natura psichica, si dovrebbe consultare uno psicologo/psicoterapeuta. E' a questo punto che entra in scena la Consulenza Psicologica. Sulla base di una serie limitata di colloqui (da un minimo di 1 ad un massimo di 5 a distanza di una settimana l'uno dall'altro) la persona spiega al terapeuta le sue problematiche (evento scatenante, iter sintomatologico) e, con domande volte ad avere una visione più ampia del contesto (sociale, familiare, lavorativo, etc), lo psicoterapeuta valuta insieme alla persona il percorso da fare. Non sempre uno o più incontri di consulenze portano ad un vero e proprio percorso psicoterapico (anche se spesso diventa necessario) ma in questo modo la persona che le richiede può usufruire di una rete di sostegno e può così capire come funziona un percorso di questo tipo e scegliere di intraprenderlo o meno. Inoltre, può ottenere delle informazioni su di sé, sulle reali necessità e capacità che ha per affrontare il problema. A volte basta un semplice colloquio per chiarirsi le idee o capire quale è il nocciolo della questione!

Consultare uno Psicologo, uno Psicoterapeuta, uno Psichiatra? Che confusione!
Orientarsi tra queste figure professionali non è così semplice. La maggior parte delle persone non conosce la differenza e tende a fare, di conseguenza, richieste alle persone sbagliate. Non è colpa vostra! C'è poca chiarezza a partire dai mass media che spesso usano i termini in maniera impropria. Faccio una breve distinzione così che possiate capire con chi avete a che fare.
Lo Psicologo è colui il quale ha fatto un percorso universitario presso la Facoltà di Psicologia, oggi a se stante rispetto al passato dove era inclusa nel Magistero insieme a pedagogia, sociologia, etc. Egli può, dopo aver conseguito la laurea, lavorare nell'ambito delle Risorse Umane (ad esempio presso le agenzie interinali dove seleziona i candidati più adatti alle richieste dell'azienda committente). Dopo un percorso di tirocinio ed il superamento dell'esame di stato riceve l'abilitazione alla professione di Psicologo e può svolgere delle Consulenze Psicologiche avvalendosi anche dell'utilizzo di una batteria di test (Psicodiagnosi).
Lo Psicoterapeuta è invece quel professionista, di formazione psicologica o medica, che è abilitato alla psicoterapia dal proprio Ordine professionale di appartenenza. Secondo l'Ordinamento della Professione di Psicologo (art.3 della L.56/89) l'abilitazione alla psicoterapia avviene dopo la frequentazione di una Scuola di Specializzazione postuniversitaria pubblica o riconosciuta dal Ministero dell'Università della durata di 4 anni. I Medici specializzati in Psichiatria o Neuropsichiatria, in deroga della suddetta norma, sono invece autorizzati all'utilizzo della psicoterapia anche senza aver frequentato una scuola di specializzazione.
Lo Psichiatra, il Neurologo e il Neuropsichiatra Infantile hanno invece un'estrazione medica. Hanno frequentato la Facoltà di Medicina e poi si sono specializzati (con un percorso postuniversitario di 4 anni) in una di queste branche specifiche. Lo psichiatra, dunque, è un medico che si è formato a curare i disturbi psichici e le malattie mentali, servendosi di quei metodi, tecniche e strumenti di tipo fisico e farmaceutico, che sono propri della psichiatria. Ha una impostazione prevalentemente organicistica che vuol dire che guarda alla mente come ad un organo e la cura quindi attraverso i farmaci anche se ciò non sempre vero. Spesso lo Psichiatra e lo Psicoterapeuta lavorano fianco a fianco, uno attraverso una terapia farmacologica ed uno attraverso il colloquio clinico. Il Neurologo si occupa del sistema nervoso centrale e periferico solo da un punto di vista organico. Il suo campo di interesse è quindi la patologia, l'anatomia e la fisiologia ed è specializzato nella cura di malattie quali sclerosi multipla, epilessia, ictus, etc. Il Neuropsichiatra Infantile è dato dalla vecchia unione tra Psichiatra e Neurologo e si occupa delle patologie del sistema nervoso e i disagi mentali dei bambini fino ai 18 anni, quali ad esempio l'epilessia, l'autismo, le psicosi e le nevrosi infantili.

Voglio sapere chi sono. La Psicodiagnosi

Che cos'è?
La psicodiagnosi come dice la parola stessa è una diagnosi clinica e psicologica della persona. È una prassi che permette, avvalendosi dell'utilizzo di test, questionari, colloqui clinici, esami neuropsicologici e valutazioni osservative di valutare il quadro psicologico, personologico e psicopatologico di chi si ha di fronte andando oltre quello sintomatico presente. Gli strumenti e le tecniche utilizzate cambiano a seconda dell'orientamento teorico di chi effettua la diagnosi, ma anche dell'obiettivo che si vuole raggiungere e dell'età del soggetto valutato.
Con una batteria di test è possibile valutare:
• l'assetto cognitivo ovvero il contenuto e lo stile di pensiero della persona
• il quadro emotivo valutando le dimensioni decisionali e comportamentali (cioè quale è l'organizzazione mentale della persona nell'atto di decidere e, successivamente, di comportarsi)
• la correlazione tra cause esogene (eventi esterni al soggetto ma significativi per lo sviluppo della sua sintomatologia) ed endogene (fattori genetici e biologici)

Quanto dura?
La psicodiagnosi cambia notevolmente la sua durata a seconda dei test utilizzati e agli obiettivi che lo psicologo intende raggiungere. Anche se tutti gli psicologi hanno ricevuto all'università una formazione di base per l'utilizzo e l'interpretazione dei test e la normativa vigente (L.56/89) autorizza a poterli somministrare, è buona norma avvalersi di una formazione post-lauream specifica nel settore. Per poter effettuare una diagnosi completa si comprende quindi che non esiste un tempo definito ma differente a seconda del tipo di test utilizzati e della valutazione che si intende fare. Io mi avvalgo dell'uso di differenti reattivi proiettivi e non che richiedono almeno 7 incontri:

• 2 iniziali di raccolta anamnestica
• 4 di somministrazione test
• 1 di restituzione della diagnosi

Una relazione mi aiuterà. La Psicoterapia

Io mi occupo di:
Terapie Individuali, Terapie di Coppia, Terapie Familiari.
Sarebbe opportuno, prima di usufruire di uno di questi servizi, avere un'idea di che cosa è la psicoterapia e a che cosa serve.

Che cos'è?
La Psicoterapia è uno strumento per la cura dei disturbi psicopatologici di varia natura ed entità. Il disagio psichico può assumere varie forme ed andare da quelle meno gravi quali le nevrosi (in cui il rapporto con la realtà è disturbato ma esiste e si manifesta con ansie, fobie, ossessioni) a quelle più gravi come le psicosi (in cui il rapporto con la realtà è seriamente compromesso e può manifestarsi con deliri, allucinazioni, etc). Etimologicamente la parola psicoterapia significa cura dell'anima ed utilizza strumenti quali l'ascolto, la parola, la relazione in un'ottica di cambiamento consapevole dei processi psichici che generano il malessere.
In Italia e all'estero esistono differenti approcci teorici volti a trovare in queste tecniche una cura. I principali sono:
- Filone Sistemico-Relazionale
- Filone Cognitivo-Comportamentale
- Filone Psicoanalitico

Il mio orientamento teorico è quello Sistemico-Relazione. Secondo quest'ottica il portatore del sintomo, il cosiddetto “paziente designato”, non è colui il quale è affetto da una patologia ma è membro di un sistema-famiglia all'interno del quale esiste un disagio comune a tutti i membri e di cui lui si fa portavoce. L'attenzione non è posta quindi solo sull'intrapsichico, cioè ciò che accade dentro l'individuo, ma anche sull'interpersonale, sulla relazione tra le persone.
Per quanto riguarda gli altri approcci si rimanda a delle ricerche specifiche.

A cosa serve?
Ormai è conoscenza comune che ogni individuo può attraversare momenti o periodi più o meno lunghi di disagio psichico dovuti a fattori differenti (lutto, malattie, perdita del lavoro, separazioni/divorzi, rotture di legami affettivi significativi quali anche amicizie, trasferimenti in altre città, etc). Le persone in questi contesti utilizzano le risorse che hanno a disposizione per far fronte a questi eventi ma, come spesso accade, trovano vie che non sono sempre adattive per se stessi. Questo genera sofferenze che prendono forma di sintomi che possono strutturarsi anche per anni. La psicoterapia e lo psicoterapeuta offrono così un valido supporto e contenimento affettivo per affrontare questi momenti e per capire, attraverso un percorso guidato, come uscire fuori dalla sofferenza e come attingere alle risorse più profonde della persona e del contesto nel quale vive. Secondo un'ottica sistemico relazionale, il contesto di appartenenza della persona (la famiglia, l'ambiente lavorativo, etc) che si trova a richiedere una terapia riveste particolare importanza in quanto, insieme alla figura professionale dello psicoterapeuta accelera/facilita il processo di guarigione. A questo va aggiunto che però delle volte è necessario confrontarsi e lavorare in tandem anche con un'altra figura professionale, quella dello psichiatra. Questi infatti, con la somministrazione di farmaci, supporta e stabilizza proprio quelle risorse interne che, soprattutto in una fase iniziale (di richiesta di aiuto o della psicoterapia), la persona non riesce a trovare. Questo non vuole dire che ogni persona che soffre ha bisogno di una psicoterapia o del supporto farmacologico, ma che quando tali disagi si strutturano nel tempo invalidando la vita delle persone possono fornire una valida alternativa. Di prassi, accanto ad ogni percorso farmacologico dovrebbe essercene uno psicoterapico in quanto, se è vero che i farmaci aiutano a gestire in modo migliore i sintomi, la psicoterapia accompagna la persona a trovare delle strade alternative al dolore utilizzando le proprie capacità e competenze in maniera consapevole. L'unione di tutte le possibili risorse aumenta, infatti, le possibilità che la persona sofferente possa trovare e applicare delle modalità adattive alla propria vita.
Da questo si evince come un percorso terapeutico non prometta né miracoli né magie ma l'impegno di due persone, una che soffre e una che ha delle competenze nel settore del disagio psichico, che consapevolmente fanno un viaggio di scoperta volto al benessere psicofisico. Sulla base di quella che in gergo viene chiamata alleanza terapeutica e cioè la relazione che si stabilisce tra terapeuta e paziente, quest'ultimo può trovare e costruire delle alternative efficaci al superamento dei momenti di empasse e di dolore che a volte li rendono inabili alla vita. Da numerosi studi, infatti, si è verificata l'efficacia più che del metodo, della relazione terapeutica che si stabilisce tra queste due figure.
Si comprende come un tale servizio sia consigliato a tutti coloro i quali hanno difficoltà relazionali, disturbi d'ansia, fobie, depressione, disturbi dell'alimentazione (anoressia, bulimia, obesità, disturbo da abbuffate incontrollate, etc), correlati a sostanze (dipendenze da farmaci, droghe, nicotina, etc) e altri tipi di dipendenze (gioco d'azzardo patologico), disturbi della sfera sessuale (pedofilia, masochismo, sadismo, etc) o dell' identità di genere (persistenti sentimenti di disagio per il proprio sesso, desiderio di possedere il corpo dell'altro sesso e di essere considerato dagli altri come membro dell'altro sesso) e disturbi della personalità (ossessivo-compulsivo, antisociale, narcisistico, borderline, etc).


Quanto dura?
La durata della psicoterapia è molto fluttuante a seconda del tipo di paziente, di sintomatologia e di risorse alle quali si possono accedere. L'esito positivo della terapia non è un fatto di “volontà” come spesso si dice (“mia/o moglie/marito/figlio/genitore starebbe bene se solo volesse uscire dalla sua malattia e si applicasse di più”) anche perché questo presupporrebbe che il paziente volutamente resta in questa sintomatologica per chissà quale vantaggio. I sintomi possono “aiutare e facilitare” in alcune cose (se ad esempio si è depressi non ci si può prendere cura della casa, dei figli e del coniuge e questo solleva da molte responsabilità) ma nessuno trova in queste condizioni un soddisfacimento o un benessere. Tutte le persone che sviluppano una sintomatologia stanno quindi male e non riescono a trovare altre vie di fuga se non quelle che hanno già sperimentato... se no le avrebbero attuate con successo! Se è vero che avere meno responsabilità allegerisce, allo stesso tempo non poterne avere perché si ha una psicopatologia svuota la vita di significati che invece la arricchiscono profondamente. Dalla mia esperienza posso dire che ci vogliano almeno alcuni mesi per vedere anche un piccolo miglioramento. È qui che diventa importante non la volontà (come pensano in molti!) ma la motivazione della persona e, di contorno, anche il contesto nel quale vive la persona in quanto tutto ciò che la circonda può facilitare od ostacolare il suo percorso di guarigione. Avere, ad esempio, dei familiari che scoraggiano l'inizio o la prosecuzione di una terapia perché la ritengono inutile o in quanto credono che la persona sofferente possa farcela da sola (e come mai allora ha sviluppato dei sintomi?), non solo non aiutano l'individuo a chiedere aiuto ma aumentano lo stato di malessere appoggiando un processo patologico già in atto.
A seconda del tipo di terapia (individuale, di coppia o familiare) i tempi assumono durata e significati diversi e si rimanda ai servizi specifici per ottenere queste informazioni.

Il cammino alla scoperta di se stessi. La Psicoterapia Individuale

Vedi voce Psicoterapia per avere maggiori informazioni.

Che cos'è?
La psicoterapia individuale permette, attraverso l'uso della parola, al paziente di verbalizzare al terapeuta le situazioni che avverte come inadeguate e le relazioni (affettive con familiari/partner, amicali, lavorative) nelle quali avverte un forte disagio. Il terapeuta, attraverso una formazione specifica e le tecniche da essa prelevate, aiuta la persona che gli rivolge a raggiungere una piena realizzazione personale attraverso l'equilibrio psicofisico. Il modello sistemico-relazionale oltre a volgere la sua attenzione ai processi psichici che avvengono all'interno della persona, studia i principali rapporti (familiari, lavorativi, etc) che ha il paziente affinché possa comprendere le dinamiche relazionali disfunzionali e correggerle trovando delle valide alternative.

Quando è meglio richiederla?
E' bene rivolgersi alla figura dello psicoterapeuta ed intraprendere un percorso quando la sofferenza psichica dura da molto tempo ed è diventata invalidante in quanto ha pervaso gran parte dei contesti in cui la persona vive. Se l'individuo non riesce più a star bene né con se stesso, né con gli altri, sente che le persone attorno reagiscono con sofferenza alle sue reazioni e non riesce a lavorare o a mantenere relazioni interpersonali soddisfacenti allora vuol dire che il disagio è diventato pervasivo. Infine, quando tutta questa sofferenza psichica ha preso il sopravvento e si è trasformata in sintomi (mal di testa, di pancia, eruzioni cutanee, ossessioni e gesti ripetitivi, etc) e le precedenti indagini mediche non hanno rintracciato alcuna causa organica.

Quanto dura?
Occorrono un minimo di 3 mesi per poter ottenere dei miglioramenti e cambiamenti anche se già dalle prime sedute spesso si ottengono benefici. E' ovvio che per avere un vantaggio stabile nel tempo e quindi consolidarlo si deve lavorare per un tempo maggiore che varia a seconda della specificità e gravità della sintomatologia. Gli incontri, almeno in fase iniziale e fino a quando non si ottengono dei risultati verificabili e costanti, si dovrebbero svolgere con cadenza settimanale con durata di 45-50 minuti.

Noi due non funzioniamo più! La Psicoterapia di Coppia

Vedi voce Psicoterapia per avere maggiori informazioni.

Che cos'è?
Tale strumento si configura come un intervento da parte di un professionista volto ad individuare i problemi relativi al rapporto di coppia, a trovarne le cause e a proporre percorsi terapeutici di soluzione, sia all'interno della seduta, che nelle fasi successive accrescendo la consapevolezza delle modalità relazionali e promuovendo la sperimentazione di nuove attitudini comunicative. A volte viene richiesta la partecipazione di un solo membro della coppia a sedute individuali disgiunte per approfondire aspetti personali che si legano e si inseriscono alle problematiche di coppia.

Quando è meglio richiederla?
Innumerevoli sono i fattori che portano alla crisi della coppia e differenti sono le soluzioni anche a seconda del ciclo vitale di essa. Può essere la nascita di un figlio, la vicinanza o lontananza dalle famiglie d'origine, un licenziamento o la perdita di una persona cara a far si che all'interno della coppia si strutturino malessere e incomprensioni che, se non risolte in modo adeguato, portano ad un allontanamento e ad un disinvestimento nella coppia. Si entra così in quella che le coppie stesse definiscono “crisi” sentendo che dal rapporto non riescono più a trovare gratificazioni, stimoli, benessere. Una delle “soluzioni” che spesso la coppia utilizza per “risolvere” i problemi è quella di smettere di parlarsi e di confrontarsi non comprendendo che questa strada intensifica la distanza e i “non detti”. In quest'ottica, la figura del terapeuta di coppia aiuta i partner ad individuare le problematiche principali e a ristabilire una comunicazione per aiutarli in un momento di empasse e di chiusura della loro vita di relazione.

Quanto dura?
Una partecipazione minima a 8-10 sedute può essere un tempo necessario a capire e concentrarsi sugli elementi prevalenti su cui il contatto si è interrotto. Generalmente i primi 4 incontri si fanno a distanza di una settimana l'uno dall'altro per stabilire col terapeuta una buona alleanza e dare modo al professionista di ripercorre e comprendere la storia della coppia; successivamente, si passa a degli incontri quindicinali. Conclusasi la fase iniziale di consulenza e stabilito l'obiettivo su cui lavorare comincia il vero e proprio percorso terapeutico la cui durata varia a seconda delle problematiche. Gli incontri hanno una durata di 60 minuti.

Non ci parliamo più, non ci ascoltiamo, non capiamo chi è figlio e chi genitore. La Psicoterapia Familiare

Vedi voce Psicoterapia per avere maggiori informazioni.

Che cos'è?
E' un modello di intervento terapeutico che ha come scopo quello di riportare l'attenzione non solo sull'intrapsichico (dove l'accento è posto su ciò che accade dentro ogni persona) ma anche sull'interpersonale (dove l'accento è posto su ciò che accede tra le persone), sulla relazione. Il “malato” non è più un membro della famiglia ma il disagio è all'interno del sistema familiare e le relazioni tra di esso influenzano il comportamento del “paziente designato”. La sintomatologia è il risultato non più solo di conflitti intrapsichici ma dall'intersecarsi dell'esperienza soggettiva e di relazioni interpersonali significative e spesso primarie.

Quando è meglio richiederla?
La terapia familiare viene preferibilmente utilizzata nei seguenti casi:
• quando si lavora con un approccio individuale da molto tempo e ci si è resi conto che tale terapia pur avendo prodotto dei notevoli risultati è arrivata ad un empasse e dalla storia personale emerge che tale blocco è legato alle dinamiche familiari
• quando la sofferenza di un membro ha un impatto palese su tutto il sistema familiare (quelle famiglie in cui ad esempio un membro è malato grave e/o cronico e il sistema si cristallizza e organizza attorno alla malattia e tutto viene fatto in sua funzione)
• quando all'interno della famiglia si verifica un evento paranormativo o particolarmente stressante (lutto, trasloco, crollo finanziario, perdita del lavoro, etc)
• quando la sintomatologia è espressa da bambini o adolescenti
• quando il “paziente designato” è dipendente da droghe, alcol, gioco d'azzardo patologico, ha una diagnosi di DCA (disturbi del comportamento alimentare), è psicotico, quando ci sono comportamenti molto violenti (genitori verso figli ma anche figli verso genitori) e quindi anche nei quadri borderline.

E' importante capire che tale modello viene utilizzato non quando si ritiene che la famiglia sia la “causa” del problema del paziente ma quando si comprende che il solo membro sintomatico non può farcela e che la famiglia può rappresentare per lui una risorsa e quindi anche accelerare il processo terapeutico. Nessuno è vittima o carnefice, colpevole o innocente. In una famiglia in cui c'è un membro sintomatico tutto il sistema soffre.

Quanto dura?
Anche in questo caso sono consigliati un minimo 8-10 incontri per comprendere la storia familiare, l'iter del membro sintomatico, le possibili concause e soluzioni. Gli incontri sono quindicinali o mensili (a discrezione del terapeuta a seconda del caso, della gravità e di altre informazioni importanti e valutati insieme alla famiglia) e hanno la durata di 90 minuti.

Formazione

In passato mi sono occupata di formazione per un Ente della Regione Sicilia. Il rapporto col gruppo aula mi ha regalato così tante emozioni ed esperienza da decidere di intraprendere una nuova strada, quella della direzione didattica di una Cooperativa sul territorio di Cava de' Tirreni. Tale Cooperativa, la Ecos Onlus, già presente sul territorio di Maierato (VV) ha deciso di aprire una nuova sede in Campania, nel cuore del centro storico di Cava de' Tirreni. Qui, insieme ad un equìpe specializzata, proponiamo dei Corsi di Alta Formazione per diverse figure professionali. I docenti sono tutti professori/ricercatori universitari, medici, psicologi/psicoterapeuti, counselor e culturi della materia.

Contatti
Ecos Onlus, sede di Cava de' Tirreni: Piazza Duomo, 9 c/o Caritas Diocesi Amalfi
Dal Lunedì al Venerdì dalle 16 alle 20 al 0963/94669 oppure
Dott.ssa Paola Giacco - (Resp.Calabria) 340/8390095
Dott.ssa Federica Ferrara - (Resp. Campania) 392/1726210
sito web: www.ecosonlus.wordpress.com

I Corsi di Alta Formazione le cui iscrizioni sono aperte e che partiranno a gennaio 2011 sono PSICOLOGIA SCOLASTICA e NEUROPSICOLOGIA.

  • PSICOLOGIA SCOLASTICA
  • NEUROPSICOLOGIA
  • PUBBLICAZIONI
  • LINK UTILI

Psicologia scolastica

Corso di psicologia scolasticaLa psicologia scolastica è certamente uno dei settori disciplinari della psicologia che, negli ultimi anni, si è dimostrato in grado di offrire molte opportunità di ricerca, di azione e di innovazione configurandosi sempre di più come una disciplina in forte sviluppo.
Le opportunità di intervento sono molto richieste poichè la scuola, come realtà educativa, si trova sempre più coinvolta a lavorare non solo con i contenuti disciplinari e con le didattiche specifiche, ma anche con i processi, con le relazioni, con i significati e con le motivazioni, da cui dipendono il successo o l’insuccesso scolastico e la soddisfazione o l’insoddisfazione personale dello studente e del docente.
Questo C.A.F. In Psicologia Scolastica mira a conferire competenze cognitive e tecnico pratiche per gli interventi tesi alla prevenzione del disagio e alla promozione dello stato di salute e benessere dell’istituzione come:
• interventi relativi all’apprendimento ed interventi relativi alle variabili socio-relazionali ed emotivo-affettive, con lo scopo di favorire l’inserimento degli studenti nel gruppo (es. bambini esclusi,bambini introversi)
• interventi relativi all’integrazione degli alunni con handicap;
• Interventi relativi al disagio scolastico, in particolare prevenendo l’abbandono anzitempo degli studi, aiutando il giovane a ritrovare le motivazioni adeguate. Interventi relativi all’orientamento scolastico
• Interventi di educazione socio-affettiva e di educazione sessuale.
• Interventi in caso di bullismo
• Interventi in caso di iperattività

Destinatari:
Tutti coloro che al termine dei loro percorsi formativi saranno inseriti o collaboreranno con l’istituzione scolastica: psicologi, docenti, tecnici, counselor, pedagogisti, educatori professionali, formatori P.O.N., dirigenti scolastici, fiduciari, che vogliono aggiornarsi su nuove metodologie di lavoro.

Numero di partecipanti:

• min. 8 – max.15

Tempi e modalità
Calabria – Sede di Vibo Valentia (Maierato):
• Il C.A.F. in Psicologia Scolastica si articola in due livelli:
I Livello: 8moduli in 8 mesi per un totale di 128 h
II Livello: 8 moduli in 8 mesi per un totale di 128 h + 1 modulo di Supervisione (il II livello avrà inizio alla conclusione del primo)
• inizia in Gennaio 2011 con la seguente modalità: 1 week end al mese. Il Sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. La Domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

Campania – Salerno (Sede di Cava dei Tirreni)
• Il C.A.F. in Psicologia Scolastica si articola in due livelli:
I Livello: 8 moduli in 8 mesi per un totale di 128 h
II Livello: 8 moduli in 8 mesi per un totale di 128 h + 1 modulo di Supervisione (il II livello avrà inizio alla conclusione del primo)
• inizia in Gennaio 2011 con la seguente modalità: 1 week end al mese. Il Sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. La Domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

Metodologia:
Metodo formativo del C.A.F. è un approccio che integra lo studio teorico con la sperimentazione operativa. Le lezioni, a carattere teorico-pratico sono tutte articolate in due momenti:
• Didattica frontale
• Attività di gruppo con work experience

Accreditamento:
• Il master è in via di accreditamento per gli ecm

Responsabilità scientifica e didattica:
• Responsabile Scientifico: Dott. Prof. Salvatore Danilo D’ALESSANDRO
• Consulente scientifico: Dott. Prof Marco IUS – pedagogista ricercatore presso L’università di Padova – Facoltà di Pedagogia
• Responsabile Didattico Calabria: Dott.ssa Paola GIACCO – psicologa clinica e di comunità, specializzata in psicologia di comunità e processi formativi-, Professional Counsellor
• Responsabile Didattico Campania: Dott.ssa Federica FERRARA – psicologa, psicoterapeuta

Staff docenti:
• Dott. S.D. D’Alessandro (Counsellor trainer Faip – Formatore – Direttore della scuola Presidente di E.C.O.S.)
• Dott. A. Cavallo (Psicologa – dottoranda di ricerca in scienze pedagogiche, dell’educazione e della formazione – Dipartimento di Scienze dell’ Educazione Università di Padova)
• Dott. V. Lodolo D’Oria (Medico – Esperto in problematiche del disagio psicologico degli insegnanti – Milano)
• Dott. F. Fiaschini (Ricercatore in Discipline dello spettacolo – università degli studi di Pavia)
• Dott. P. Giacco (Psicologa – Formatore – Professional Counsellor – Psicoterapeuta in formazione sistemico – relazionale)
• Dott. M. Ius ( Ph.D in Scienze pedagogiche, dell’educazione e della formazione – Ricercatore presso il Dipartimento di Scienze dell’Educazione, Università di Padova)
• Dott. G. Lucci (Neuropsicologa – Docente presso l’Università “G. D’Annunzio” di Chieti Pescara – Facoltà di Psicologia)
• Prof. C. Moreno (Coordinatore della sezione associata sperimentale per il recupero della dispersione scolastica “Chance”- Presidente dell’Associazione “Maestri di Strada” – Onlus . Napoli)
• Dott. C. Mochi (Psicologo esperto in interventi di emergenza – Presidente dell’Associazione per la Play Therapy Italia.)
• Dott. D. Sacchelli (Psicologo- P. Counsellor – Psicoterapeuta – Esperto in minori a rischio e famiglie – Milano)
• Dott. D. Sbaiz (P. Counsellor e danza e movimento terapia – Università di Baltimora U.S.A.)
• Dott.A.Scalise (Psicologa – Psicoterapeuta – Formatore – Specializzata in D.C.A.)
• Dott. A. Solimeno (Psicologo – già Prof. a contratto presso la Cattedra di Psicologia di Comunità Facoltà di Psicologia “La Sapienza” di Roma)
• Dott.S. La Fata (Psicologo – Psicoterapeuta – Formatore – Roma )

Iscrizioni:
Da settembre a dicembre 2010 ai seguenti numeri:
Dal Lunedì al Venerdì dalle 16 alle 20 al 0963/94669 oppure
Dott.ssa Paola Giacco – (Resp. Calabria) 340/8390095
Dott.ssa Federica Ferrara - (Resp. Campania) 392.71726210

Sedi operative del C.A.F.:
• VIBO VALENTIA (MAIERATO) Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 20
• SALERNO (CAVA DE' TIRRENI) Piazza Duomo, 9 – presso Caritas Diocesana Amalfi

Costi:
• Il C.A.F. In Psicologia Scolastica ha un costo complessivo per livello di 1300 € + IVA (20%).
• La quota di partecipazione può essere pagata esclusivamente con bonifico bancario intestato a E.C.O.S. Cooperativa Sociale -Onlus : IBAN IT80U0306742830000000093079
• Per l’iscrizione occorre scaricare il Modulo di Iscrizione con specifica della sede in cui si intende svolgerlo e inviarlo con curriculum vitae e fotocopia del bonifico bancario (nella formula di rateizzazione mensile o totale con inserita la causale) via fax al numero 0963.94669 o consegnarlo direttamente nella sede operativa.

Programma:
I Livello:
• Modulo I: presentazione del corso-abilità nelle relazioni : strumenti per la comunicazione e l’interazione tra colleghi, con i genitori, con gli alunni. Tecniche di comunicazione.
• Modulo II: la psicologia scolastica e la normativa vigente – la scuola come sistema
• Modulo III: gruppo e apprendimento: l’educazione socio affettiva (il circle-time)
• Modulo IV: lo sviluppo emotivo e cognitivo: le Life skills
• Modulo V: problematiche comportamentali nella scuola – la prevenzione primaria – la rete come strumento di sostegno
• Modulo VI: Il gioco (play terapy) come modalità per la salutogenesi e l’integrazione
• Modulo VII: teatro e creatività: modalità per la promozione della salutogenesi e l’espressione delle emozioni
• Modulo VIII: gestire lo stress e il born-out degli insegnati

II Livello:
• Modulo I: strategie di intervento nelle difficoltà di apprendimento: interventi per lo sviluppo delle abilità metà cognitive degli alunni – la dislessia : strumenti di intervento.
• Modulo II: integrazione scolastica degli alunni diversamente abili
• Modulo III: il disagio e la scuola: la pro-socialità nella scuola- il bullismo e la scuola
• Modulo IV: i disturbi alimentari nell’età evolutiva: come intervenire
• Modulo V: l’intervento con gli alunni con sindrome ADHD
• Modulo VI: quando la scuola fa paura: la fobia scolastica
• Modulo VII: l’abuso: come intervenire. La rete e il sostegno
• Modulo VIII: laboratori progettuali: la progettazione P.O.N. ; i progetto nelle scuole, lo sportello d’ascolto, l’orientamento scolastico, i C.I.C. – La discussione dei casi nel consiglio di classe
• Modulo IX: supervisione e discussione di casi

Per scaricare la brochure in formato pdf e il modulo di iscrizione clicca qui.

Neuropsicologia

Corso di NeuropsicologiaL’obiettivo del Corso di Alta Formazione (C.A.F.) in Neuropsicologia quello di fornire agli iscritti gli strumenti teorico-pratici per la valutazione neuropsicologica. La neuropsicologia può, ormai, vantare una tradizione che ha preso le mosse dalla neurologia classica e dalla psicologia cognitiva. Scopi di questa disciplina sono lo studio, la valutazione e, oggi, la riabilitazione di deficit relativi a funzioni cognitive di ordine superiore (linguaggio, memoria, attenzione, etc) non trascurando mai la base neuro-cognitiva di queste. La conoscenza dei sistemi neuro-cognitivi consente la comprensione clinica dei disturbi neuropsicologici, quindi, in breve, la diagnosi e la riabilitazione clinica di quadri neuropsicopatologici. Il percorso didattico che qui si propone è articolato in diversi moduli, ogni modulo è assolutamente separato dagli altri, per consentire agli iscritti di approfondire solo le tematiche di loro interesse. Il solo modulo obbligatorio per accedere a qualsiasi altro modulo monografico è quello di introduzione alla neuroanatomia funzionale e cognitiva, che ha lo scopo di creare un terreno comune alle diverse professionalità che si confrontano nella multidisciplinarietà dell’equipe cliniche. Per coloro che affronteranno tutti i moduli, ne è previsto uno di chiusura in cui si tratteranno casi clinici, nell’ottica dell’inquadramento diagnostico e della redazione della relazione finale.

Articolazione dei moduli:

Modulo I – Disturbi dell’attenzione: Le componenti dell’attenzione e loro deficit: sistemi di attivazione e di allerta; attenzione selettiva; attenzione prolungata; attenzione visuo-spaziale; Correlazioni tra l’attenzione e “ansia” (dall’Ansia al Disturbo Ossessivo-Compulsivo, passando per il Disturbo di Attenzione e Iperattività). Valutazione neuropsicologica dell’attenzione.

Modulo II – Agnosie: Modelli neuro-cognitivi dei processi gnosici (di riconoscimento); Disordini dell’elaborazione visiva primaria; Agnosia visiva; Deficit di elaborazione dei colori; Deficit di elaborazione dei volti; Agnosia Uditiva; Agnosia tattile. Valutazione neuropsicologica delle agnosie.

Modulo III – Disturbi del Linguaggio: Principi generali di afasiologia (disciplina che si occupa dei disturbi del linguaggio); Modelli Psicolinguistici; Classificazione dell’afasia e forme cliniche; Dislessie; Disgrafie Valutazione deficit del linguaggio.

Modulo IV – Aprassie: Modelli cognitivi delle aprassie (disturbi del movimento volontario); Forme cliniche (Aprassia bucco-facciale, del tronco, degli arti; Aprassia ideativa; Aprassia ideomotoria; Aprassia melocinetica, Aprassia costruttiva). Valutazione neuropsicologica delle prassie.

Modulo VI – Demenze: Il deterioramento cognitivo. Demenza di Alzheimer; Demenza a corpi di Lewy; Degenerazione cortico-basale; Corea di Hungtington; Demenze vascolari; Demenze fronto-temporali; Pseudodemenza; Mild Cognitive Impairment. Valutazione neuropsicologica delle demenze.

Modulo V – Disturbi disesecutivi: I lobi frontali; Disturbi del comportamento (regolazione del comportamento; inibizione; motivazione); Le sindromi neuropsichiatriche secondarie a danno frontale. La sindrome disesecutiva; Valutazione neuropsicologica delle funzioni frontali.
Modulo VII – Disturbi di memoria: Le componenti della memoria; Deficit della memoria a breve-termine; Memoria prospettica; Memoria semantica; Memoria non dichiarativa; La sindrome amnesica; Valutazione neuropsicologica della memoria
Modulo VIII – Il caregiver: strategie psicologiche e di assistenza al paziente neuropsicologico: La convivenza con il malato è piuttosto impegnativa. Spesso il peso è aumentato dall’ignorare le caratteristiche dei disturbi di cui questi pazienti soffrono, tale conoscenza aiuta il caregiver (colui che presta la propria assistenza al malato) a comprendere il malato stesso e ha impostare una relazione di aiuto più mirata. Questo modulo ha l’obiettivo di illustrare le strategie di supporto psicologico al paziente neuropsicologico, che rendano questa specifica relazione di aiuto il più possibile funzionale, sia dal punto di vista del paziente sia da quello di chi si prende cura di lui.

Destinatari:
Tutti coloro che hanno o che, al termine dei loro percorsi formativi, avranno a che fare con deficit neuropsicologici o nella clinica neuropsicologica o anche in ambito educativo e rieducativo: psicologi, medici, infermieri, fisioterapisti, logopedisti, insegnanti (laureati o laureandi)

Tempi e modalità
Calabria – Sede di Vibo Valentia (Maierato):
• Il C.A.F. in Neuropsicologia si articola in: 8 moduli per 8 mesi per un totale di 128 h
• inizia a Gennaio 2011 con la seguente modalità: 1 week end al mese. Il Sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. La Domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30

Campania – Salerno (Sede di Cava de' Tirreni)
• Il C.A.F. in Neuropsicologia si articola in : 8 moduli in 8 mesi per un totale di 128 h
• inizia a Gennaio 2011 con la seguente modalità: 1 week end al mese. Il Sabato dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30. La Domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18.30
Al termine del master verrà rilasciato un attestato di partecipazione

Accreditamento
• 50 crediti ECM per psicologi
• Per medici è in corso l’accreditamento ECM

Responsabile scientifica e didattica:
Dott.ssa Giuliana LUCCI, psicologa, psicoterapeuta e neuropsicologa – Docente presso l’Università di Chieti-Pescara, Facoltà di Psicologia, cattedra di psicologia dell’attenzione e psicologia generale

Iscrizioni:
Da settembre a dicembre 2010 ai seguenti numeri:
Dal Lunedì al Venerdì dalle 16 alle 20 al 0963/94669 oppure
Dott.ssa Paola Giacco - (Resp. Calabria) 340/8390095
Dott.ssa Aurora SERGI 349.5617505
Dott.ssa Federica Ferrara - (Resp. Campania) 392/1726210

Sedi operative del C.A.F.:
• VIBO VALENTIA (MAIERATO) Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 20
• SALERNO (CAVA DE' TIRRENI) Piazza Duomo, 9 – presso Caritas Diocesana Amalfi

Per scaricare la brochure in formato pdf e il modulo di iscrizione clicca qui.

Pubblicazioni

- Pagano A. M., Marotta R. S., Ferrara F., “La “rabbia” nel paziente schizofrenico: un intervento d’équipe”, Quaderni Italiani di Psichiatria, Volume XXVII, n°4 dicembre 2008, Supplemento

- Luca Vallario, Giovanna Cascinelli, Maria Grazia Chioccola, Federica Ferrara, Sonia Fochesato, Gianluca Luciano, “Storia di una famiglia borderline: i Cupiello”, in Ecologia della Mente”, Il Pensiero Scientifico, vol.32, n°1, 2009


... e curiosità

- “Coppia: cosa imparo dalla sua ex”, Glamour Marzo 2010 [ leggi ]


Contatti e modulo di richiesta consulenza

Studio Napoli:
Via G.nni Manna n°23 - CAP 80133

Treno: la distanza da Piazza Garibaldi, dove è ubicata la Stazione Centrale, è di circa 1400mt. Potete prendere uno degli autobus che passano per Corso Umberto I o Via Marina e scendere all'altezza di Piazza Nicola Amore nota come Piazza Quattro Palazzi e girare per Via Duomo. Lo studio è all'interno del caratteristico e antico Borgo Orefici.

Traghetto: la distanza dal molo Beverello che collega Napoli con le principali isole è di circa 1500mt. Da Piazza Minucipio potete prendere un autobus o uno dei tram che percorrono Via Marina.

Autobus: potete prendere differenti autobus che percorrono Via Marina o Corso Umberto I e scendere all'altezza di Piazza Nicola Amore e/o Via Duomo.
Circumvesuviana, cumana, funicolare: lo studio è altresì raggiungibile con la circumvesuviana (la stazione più vicina è quella di Porta Nolana), la cumana di Montesanto e la funicolare Centrale (Piazzetta Duca D'Aosta dove si trova il Teatro Augusteo).

Auto: c'è la possibilità di parcheggiare la propria auto in diversi parcheggi a pagamento. I più vicini sono quelli di Via Duomo, Piazza Mercato, Piazza Garibaldi, Via Brin.


Studio Salerno:
Corso Vittorio Emanuele n°94, scala D, 1° piano, int. 4 - CAP 84123


Treno: la distanza da Piazza Vittorio Veneto, dove è ubicata la Stazione Centrale, è di circa 300mt. Trovate lo studio alla vostra destra, dando le spalle alla stazione.
Autobus con percorso urbano: alla stazione arrivano diversi autobus che collegano il centro con le differenti zone della città. Si può scendere a Piazza Vittorio Veneto e fare una breve passeggiata a piedi (Corso Vittorio Emanuele è zona pedonale) oppure continuare per Corso Garibaldi e scendere alla fermata all'altezza di Via Diaz (di fronte la fermata trovate la Farmacia Vessa e un negozio Wind). Basta salire fino al Corso pedonale, imboccare il lato destro come per andare alla stazione e trovate lo studio a 50mt sulla vostra sinistra.

Pullman con percorso extraurbano: i pullman che collegano il centro della città con i paesi limitrofi (SITA, CSTP) arrivano generalmente alla Stazione Centrale. Da lì basta seguire le indicazioni sopra citate.

Auto: c'è la possibilità di parcheggiare la propria auto in diversi parcheggi a pagamento. I più vicini sono quelli di Piazza della Concordia, Lungomare Clemente Tafuri (parcheggio sotterraneo e all'aperto accanto al Grand Hotel Salerno), Via Vinciprova, Piazza XXIV Maggio nota anche come Piazza Malta (parcheggio sotterraneo).


Cell: 392-1726210
e-mail: info@federicaferrara.com

Si prega di contattare al numero sopra indicato per ulteriori informazioni e/o per richiedere un appuntamento.

Presente su vari siti web:
http://www.elencopsicologi.it/nominativo.asp?cod=2358
https://www.xing.com/profile/Federica_Ferrara
http://www.psicologiaitinerante.com/psicologi-psicoterapeuti/elenco-psicologi.html
http://benessere4u.opsonline.it/psicologia-20956-federica-ferrara.html
http://federica-ferrara.opsonline.it/
http://www.reteimprese.it/psicolnapolisalerno
http://www.reteimprese.it/psicolnapolisalerno
http://www.giarty.it/Dott.ssa Federica Ferrara-4753686.htm
http://www.misterimprese.it/campania/salerno/salerno/psicologi-studi/2498305.html
http://www.misterimprese.it/campania/napoli/napoli/psicoanalisi-centri-e-studi/2498303.html
http://www.misterimprese.it/campania/napoli/napoli/psicologi-studi/2498463.html
http://it.linkedin.com/pub/federica-ferrara/26/386/2bb
http://www.miagenda.it
http://www.bbprofessional.com/servizio/3536/Psicologa-Psicoterapeuta-Dott-ssa-Federica-Ferrara/Psicologo-Psicoterapeuta-Salerno.aspx
http://www.bbprofessional.com/servizio/3535/Psicologa-Psicoterapeuta-Dott-ssa-Federica-Ferrara/Psicologo-Psicoterapeuta-Napoli.aspx
http://www.qype.it/place/1631274-Dott-ssa-Federica-Ferrara-Psicologa-e-Psicoterapeuta-Napoli


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